Federugby - Comitato Regionale Pugliese

Problematiche del Medico di campo

18/12, ore 09:45, stagione 2009/2010

Si prende spunto dalla nota del Dirigente del CUS Foggia Sig. Corsi Stefano nella quale, senza alcuna polemica ma solo stimolata al comune interesse, veniva segnalata "... una incresciosa situazione verificatasi a pochi minuti dalla fine della gara RUGBY RENDE vs CUS FOGGIA del 29/11/2009 di categiria Under 16 nella quale in un fortuito scontro di gioco il giocatore Nimis Francesco del CUS Foggia riportava una frattura del perone della gamba sinistra ..." che rendeva necessario un delicato intervento chirurgico, al fine di evidenziare e stimolare in tutte le Società una miglior comune gestione di tali situazioni.

La stessa nota, portata a conoscenza da questo Ufficio al Giudice Sportivo Reg.le FIR Puglia Avv. Annamaria Carulli, ha confermato una intuitiva risposta da parte del Giudice Sportivo, ove si rileva che il Medico in campo, messo a disposizione dalla Società ospitante la gara, come disposto dalla FIR, non ha necessità di avere specializzazione particolare ma deve essere solo regolamente iscritto all'Albo dei Medici.

Ben consapevoli della difficile ricerca di un Professionista disposto a passare due ore in campo per spirito sportivo, e al fine di tutelare tutti i partecipanti alle nostre gare, ed in particolar modo quelli di categoria giovanile, vogliamo indicarvi e stimolarvi ad osservare alcune piccole precauzioni in merito, che, quanto meno, dal punto di vista morale, vi solleveranno da "sensi di colpa":

  1. la ricerca e la scelta di un Medico di campo che abbia una minima esperienza di pronto soccorso e di traumatologia sportiva;
  2. l'intervento immediato dello stesso Medico;
  3. l'intervento sull'atleta infortunato esclusivo del Medico, quindi senza "sostegni morali e materiali" effettuati in buona fede da parte di altri soggetti con scarsa o nulla conoscenza di traumatologia sportiva e che possono, talvolta, solo arrecare danno all'infortunato stesso;
  4. la dispopnibilità di una cassetta di pronto soccorso che abbia un minimo di attrezzatura utile in questi casi, magari assemblata con il consiglio dello stesso Professionista.

Tutto ciò, come ha segnalato il Sig. Corsi, al fine di "garantire" i Genitori che, "... in caso di infortunio, i loro figli potranno ricevere la miglior assistenza possibile".

Certo che riuscirete a trovare in voi attraverso questa nota lo stimolo per migliorare e migliorarci anche in questo aspetto, vi saluto.

Francesco Alfonzo